Eccomi con Ruben, uno dei "miei bambini"
I bambini ed i ragazzi con cui lavoro come volontaria rappresentano, insieme alla musica, l'altra parte piu' importante della mia vita. Fin da piccola sentivo il desiderio di aiutare gli altri, ma a 11-12 anni non potevo farlo perche' ero troppo giovane. Poi, dopo il liceo, mi sono iscritta alla Facolta' di Psicologia, per realizzare il mio sogno di lavorare con i bambini in difficolta'.
La responsabile di questa scelta universitaria e' stata Torey Hayden, psicologa e scrittrice americana alla quale e' dedicato Farfalle senza ali.
Torey, infatti, ha una grande esperienza nel campo della psicologia infantile e dell'educazione speciale, e scrive libri molto coinvolgenti e di forte impatto emotivo riguardanti le sue esperienze con i bambini. Ho letto "Una bambina" a 15 anni, e quel libro mi ha cambiato la vita.
E' stato allora che ho deciso di studiare psicologia.
Ma solo nel 2003 ho iniziato davvero a lavorare come volontaria nel campo dell'handicap e del disagio infantile, e non ho piu' smesso.
Da allora ho scoperto che aiutare gli altri e' prima di tutto divertente. Non so come sia possibile ricavare gioia e divertimento da situazioni che di per se' non avrebbero niente di allegro, ma succede. Sempre.
Le sensazioni che provo seguendo questi bambini non si possono descrivere a parole, perche' sono molto difficili da comprendere se non le si e' sperimentate. Ma vi assicuro che una volta che le si e' provate e' difficilissimo rinunciarvi, perche' niente avra' piu' la stessa intensita' e la stessa magia.
Non voglio dire che lavorare con i bambini speciali sia cosi' semplice, ma di sicuro non e' neppure un sacrificio per me, ed anche se le soddisfazioni si alternano spesso a momenti di crisi e di sconforto... alla fine ne vale la pena, perchè quello che si riceve in cambio supera di gran lunga tutti i problemi e le dìifficoltà.
Come potete vedere dal materiale che presento qui sotto, le persone "speciali" danno tantissimo, ed hanno molto spesso una grande ricchezza e risorse interiori straordinarie, e , nonostante le difficoltà che hanno, riescono ad esternare queste risorse ed a trasmetterle agli altri, insieme alla loro capacità di voler bene ed alla loro enorme gioia e voglia di vivere.
Lettera a Giada, una delle "mie" bambine (2008):
Cara Giada,
la nostra vacanza è finita da appena due giorni, eppure mi manchi già.
Ero partita per xxx con molte preoccupazioni e perplessità, perché era la prima volta che lavoravo come educatrice con una bimba piccola come te e con i tuoi problemi, ma già dal primo giorno le paure sono passate, ed ho capito che avrei vissuto con te e gli altri ragazzi un’esperienza unica ed indimenticabile.
Il lavoro con i bambini speciali per me ha ogni volta un grande fascino, e mi dà sempre tantissima carica ed entusiasmo, ma questa volta ho percepito da subito una magia ancora più forte e particolare, grazie alla quale ho potuto superare anche le piccole ansie ed i momenti meno semplici dell’avventura con te.
Sei una piccola persona eccezionale, ed in questi giorni sono rimasta colpita dalla tua dolcezza, dai tuoi occhioni così profondi che dicevano tantissimo senza bisogno di parole, dalla tua tenacia e dal tuo coraggio nell’affrontare la vita, e dall’immediatezza con la quale mi hai accettata (e sopportata!) nonostante non ci conoscessimo bene, e nonostante la novità che io stessa ed il posto in cui ti trovavi costituivano per te.
Non dimenticherò i tuoi bellissimi sorrisi, le tue risatine squillanti di felicità, il tuo affetto così sincero e forte… i bagni in piscina… tu sdraiata nel canottino a goderti il sole, io un po’ preoccupata che non prendessi freddo… le serate in musica, quando mettevi da parte i tuoi giochi per ascoltare le note con attenzione e stupore….. le nostre coccole sul letto dopo pranzo, quando invece di dormire ci abbracciavamo e tu ridevi, tranquilla e felice… il tuo impegno nell’esaudire le mie richieste “ stasera mangi DA SOLA!!” … probabilmente ti chiedevi se fossi impazzita, e mi guardavi perplessa, ma intanto cercavi di sollevare il cucchiaio e portartelo alla bocca…e ci sei riuscita!!!
Grazie per tutto quello che mi hai dato e mi hai insegnato in un tempo così breve, e grazie per avermi aiutata a comunicare con te ed a capire i tuoi sentimenti ed i tuoi desideri.
Non pensare però di esserti liberata di me! Verrò presto a trovarti a casa, e l’anno prossimo ci rivedremo di sicuro anche in vacanza.
Sei la mia piccola speciale, ti voglio bene
Francesca
Ecco alcune lettere e disegni dei bambini e ragazzi che ho seguito:
Biglietto ed email di Ruben (2006)

Una lettera ed un disegno di Simone - 2004 ( da "Farfalle senza ali")


con Tania (2008) :

Un disegno di Alessia (2006)

Email di xx (2008)
"Oggi pomeriggio sono ammalata, ma finalmente posso stare su di questo computer e mi sento orgogliosa di me perchè ieri ho SUPERATO GLI ESAMI. e sono felice e contenta, con pochi pensieri.
negli ultimi mesi ho sofferto tanto, ma lasciamo il passato dietro di noi e andiamo avanti con la testa alta.
Si, sono diventata grande, ma grazie a tutti, anche a chi non c’era, come si dice. una cosa in meno, ma per fortuna non si studia più.
Beh ,ti devo confessare una cosa, in questa scuola io sono entrata che dovevo andare già in seconda e poi ho conosciuto una persona meravigliosa che mi ha dato
tanta energia positiva e mi fa stare tuttora bene.
sono contenta di lui che mi capisce, che non ha mai lasciata, e tutti gli altri, puf … sono spariti, ma a me non importa , tranne di due persone.
una è una persona che spero un giorno di poterla incontrare e chiederle scusa… e un’ altra è quella persona che tu credi che sia il principe azzurro … lui , puf ,ti fa dimenticare tutti i dispiaceri, come se non fosse successo niente… è quella persona che ti toglie le cosi dette ferite al cuore , perchè prima stavi a terra , ma lui ti tira su… e ti sentire chi veramente tu sei."